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Iniziativa sull'immigrazione in Friuli Venezia Giulia
Domenica 18 ottobre-ore 10 Cie Gradisca ore 14 Centro Balducci Pozzuolo del Friuli ore 16 Piazza principale Azzano X
giovedì 15 ottobre | ore 12.35 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia
Promuoviamo questa iniziativa aperta anche ad altre associazioni, forze politiche, forze sindacali e liberi cittadini.
DOMENICA 18 OTTOBRE
ACCOGLIENZA,INTEGRAZIONE,CITTADINANZA!
Un governo regionale che crea Disumanità, Disgregazione, Discriminazione
1° TAPPA ore 10.00 Gradisca d’Isonzo (GO)
Presidio davanti al Centro di Identificazione ed Espulsione
2° TAPPA ore 14.00 Centro Balducci di Zuliano (Pozzuolo del Friuli, UD)
Per una vera,umana,accoglienzaInterviene Don Di Piazza
Dibattito
3°TAPPA ore 16.00 Azzano X (PN) (nei pressi della piazza)
Corteo: “In difesa degli art. 3, 8, 10 della costituzione”“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali…”,“Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge…. in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano…” ,
“…La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali…”.
Durante il corteo sarà distribuita la costituzione italiana in varie lingue
16.30 Programma:
Storie di un emigrato friulano e di una nuova cittadina integrata in Friuli V.G.
Tancredi Spinato e Hajrije Fethau
Fare una VERA integrazione di pace
Mohamed Abbas Sufi (esperienza tutela nuovi cittadini con Cisl di PN, imprenditore e collaboratore università di Bologna)
Pacchetto sicurezza: una legge ingiusta e pericolosa
Abdou Faye (Rete diritti di cittadinanza FVG, Resp Reg immigrazioneCGIL)
Prima i doveri ma poi i diritti per i Nuovi Cittadini
Nabila Khalil (mediatrice culturale)
Una legge discriminatoria a casa nostra: la legge regionale sul Welfare
Franco Codega (Consigliere Regionale PD, III Commissione)
Regolarizzare solo alcuni? Il caso delle badanti
Paolo Tomasin (sociologo)
Più cooperazione internazionale a partire dai nostri territori- buone pratiche
Giovanni Tonutti (Pres. OIKOS FVG onlus) – Marco Pasutto (esperienza Resp. Reg. Cooperazione Internazionale ANCI giovani)
Omosessuali tipicamente italiani ed europei
I Giovani Democratici contro le dichiarazione del Presidente della Provincia di Udine e Segretario regionale della Lega Nord
martedì 27 marzo | ore 14.30 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia
Sarebbe il caso che qualcuno informasse il Presidente Fontanini che proprio la scorsa settimana una sentenza storica della Corte di Cassazione ha dichiarato tutti gli omosessuali degni di pari diritti alla vita familiare.
Sarebbe anche il caso che qualcuno informasse il Presidente che la Carta dei diritti Fondamentali dell'Europa vieta ogni genere di discriminazione fondata sulle tendenze sessuali.
Ma lo sappiamo, purtroppo, considerati l'utilizzo del tricolore nelle abitudini di molti esponenti della Lega e la politica del nostro Presidente, creare una responsabile e rispettosa Provincia di stampo mitteleuropeo non è fra gli obiettivi del leader del Carroccio friulano.
Nonostante tutte le possibili razionali considerazioni, di fronte a queste dichiarazioni il pensiero corre a quei e a quelle giovani omosessuali, magari provenienti da famiglie ferventemente padane, che non solo stanno percorrendo il duro cammino dell'accettazione personale, ma devono anche confrontarsi con simili dichiarazioni.
È importante ricordare loro che, anche se il “loro” Presidente non li riconosce come “tipicamente friulani”, le Corti italiane ed europee non solo li dichiarano “tipicamente italiani e europei”, ma considerano la loro “normale diversità” una ricchezza.
Con la civiltà europea si schierano i Giovani Democratici del Friuli-Venezia Giulia e della Provincia di Udine: oggi più che mai, vogliamo appellarci con forza al senso di civiltà dei friulani e riaffermare con fermezza il nostro impegno nella lotta per i diritti, ribadito anche con l’approvazione di un ordine del giorno a riguardo nel congresso nazionale di Siena dello scorso week end.Di fronte a tutto questo, allora, le parole di un segretario di un partito che per Statuto non rappresenta neppure tutto il suolo italiano si perdono decisamente nel vento.
La nostra terra merita una rappresentanza migliore. Fortuna che c'è tanto di “tipicamente friulano” nella sentenza suddetta grazie all'avvocato Francesco Bilotta, insegnante dell'Ateneo tanto caro a Fontanini.
La prossima volta, insomma, sarebbe il caso che qualcuno consigliasse al nostro Presidente di rilasciare dichiarazioni più furbe e meno “tipicamente omofobe”.



















