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Pd, D'Alema indicato tra i candidati del Ministero degli Esteri Europeo
domenica 08 novembre | ore 12.09 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia
I Giovani Democratici del Friuli Venezia Giulia esprimono il loro vivo apprezzamento per la presenza di Massimo D'Alema (PD), candidato italiano tra i candidati al ruolo di ministro degli Esteri europeo, nella ristretta rosa di nomi per questo incarico.
Con l'evidente auspicio che, anche grazie al sostegno del governo italiano, l'Italia riesca a portare a casa questo importante risultato.

Massimo d'Alema ringrazia il governo italiano. L'ex presidente del Consiglio, indicato dai leader progressisti europei tra i candidati per la carica a ministro degli Esteri europeo, si è dichiarato «onorato» e si è detto anche «grato» per la dichiarazione di Palazzo Chigi secondo la quale l' Italia sosterrà il candidato italiano. «Ho appreso - ha detto D'Alema - che i leader progressisti hanno raggiunto un accordo sul fatto che il responsabile della politica estera europea e vicepresidente della Commissione sarà espressione del Partito socialista europeo e dei progressisti democratici. Mi hanno indicato tra i possibili candidati. Non mi sono candidato a nulla, la notizia mi è giunta da Bruxelles e io ne prendo atto». «Sono onorato - ha proseguito D'Alema - di questo fatto. So che ci sono altri candidati più forti di me. Non ritengo di avere molte possibilità ma il fatto di essere inserito in questa short-list mi onora».
Ue, Frattini: 'Candidatura di D'Alema è interesse nazionale'
lunedì 16 novembre | ore 18.40 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia
Ue, Frattini: "Candidatura di D'Alema è interesse nazionale"
«L'unità del governo è espressa dal presidente del Consiglio e dal ministro degli Esteri e non ci sono dubbi che c'è», ha detto Frattini rispondendo ai giornalisti che, a Bruxelles, gli chiedevano se esiste ancora un'unità del governo sulla candidatura di D'Alema. Ad una domanda su quanto detto ieri dal ministro Brunetta, contrario a questa candidatura, Frattini ha risposto: «Opinioni del ministro Brunetta: ci sono opinioni personali che sono tutte rispettabili. L'interesse nazionale del Paese è però di sostenere D'Alema».
L'accordo politico tra Ppe e Pse per la divisione delle cariche di presidente stabile dell'Ue e di alto rappresentante per la Politica estera europea, «è ancora valido ad oggi: queste sono le indicazioni. Sta alla Presidenza svedese sciogliere» il rebus delle nomine. Alla domanda dei giornalisti se regga l'accordo tra socialisti e popolari europei per la spartizione delle alte cariche (presidente Ue al Ppe e Alto rappresentante al Pse), Frattini ha risposto: «A oggi l'orientamento è questo, dipenderà dalle persone. Vedremo».
«Rispetto le opinioni dell'amico Brunetta ma personalmente condivido la posizione espressa più volte dal presidente del Consiglio e oggi ribadita dal ministro Frattini. Il sostegno alla candidatura di Massimo D'Alema come Mr Pesc è nell'interesse nazionale dell'Italia». Lo ha detto il ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi.



















