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domenica 08 nov | ore 12.09 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia
GRATITUDINE A PALAZZO CHIGI - D'Alema si è quindi dichiarato «grato» al governo italiano. «Sono grato - ha spiegato - al governo italiano per avere detto che, nel caso in cui ci sia questa candidatura, da parte italiana ci sarà un sostegno e non una opposizione». «Nel nuovo trattato - ha spiegato l'ex ministro degli esteri - il capo della politica estera è anche vicepresidente della commissione e quindi deve essere un rappresentante nazionale. Quindi il governo ha un potere dirimente sul proprio rappresentante». «La nota di Palazzo Chigi - ha proseguito - è molto apprezzabile nel senso che considera prioritaria l'eventualità, che vorrei venisse considerata come tale». Alla domanda sui tempi per la decisione del candidato, D'Alema ha replicato: «Penso una decina di giorni».
LA NOTA DI PALAZZO CHIGI - In una nota Palazzo Chigi aveva comunicato in precedenza che, «qualora emergesse, in concreto la possibilità per l'Italia di ottenere l'assegnazione di una di quelle cariche, il governo valuterà con serietà e responsabilità le candidature capaci di assicurare all'Italia un incarico di così alto prestigio», si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi dopo le dichiarazioni di Frattini.