giovani democratici friuli venezia giulia Partito Democratico 2009 GD PD friuli venezia giulia giovani democratici serracchiani unione europea Africa Europa integrazione europea democrazia Juba OVCI Raciti sanità Sudan concerto andrea gos gorizia legalità mirko brulc referendum Carloni brando benifei Berlusconi articolo 21 cooperazione internazionale costituzione italiana europee 2009 FNSI formazione amministrativa formazione politica giornalismo giornalisti giovani democratici medio friuli Giovani Democratici Udine giovanni floris integrazione
lunedì 24 mag | ore 16.47 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia
Come Giovani Democratici crediamo sia giusto esprimere alcune considerazioni rispetto alla tornata amministrativa appena conclusa.
Abbiamo scelto di sostenere Pierino Biasinutto prima di tutto per la scelta, ardita e contestata, di dare a noi giovani gli spazi e gli strumenti necessari per fare Politica, ma soprattutto perché lo riteniamo una persona valida e capace che sentiamo come riferimento.
Le liste che hanno sostenuto Pierino Biasinutto erano civiche, ma è evidentissimo che, nell’eventualità della vittoria il Partito Democratico avrebbe avuto una larghissima rappresentanza; invece oggi, per la prima volta dal dopoguerra, non esiste un rappresentante della sinistra nel consiglio comunale di Varmo.
Proprio per questa ragione rimane a noi incomprensibile la scelta di alcuni esponenti del PD di Varmo che hanno deciso di non sostenere Biasinutto, permettendo così la vittoria della destra; il loro unico fine sembra essere stato, non l’unità e la crescita del partito, bensì la gestione di questo come se fosse una questione personale.
Tutto ciò viene confermato dalla questione tesseramenti: numerose persone in seguito alla richiesta d’iscrizione, si sono viste preclusa tale possibilità per volontà di un gruppo di “pseudo dirigenti locali”.
Noi riteniamo che questo episodio rappresenti un fatto gravissimo; noi crediamo nella creazione di un organizzazione politica di libera partecipazione in cui vige il rispetto di tutti gli amici e i compagni, nonché di coloro che vogliono militare tra le nostre fila.
Per questi motivi i rappresentanti del PD “anche se di Varmo” dovrebbero connotarsi come punti di riferimento e non di ostacolo all’ingresso di nuove leve, menti giovani e cariche di volontà di partecipazione e capaci di concorrere alla crescita del partito e di tutti quei valori e diritti che noi come democratici rappresentiamo.
Lanciamo un appello quindi anche ai dirigenti regionali e provinciali, perché ci aiutino in questa difficile situazione che limita le potenzialità e la forza del Partito Democratico.
Federico Pittoni
Giovani Democratici Varmo