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venerdì 05 giu | ore 14.58 | pubblicato da Giovani Democratici Fvg
Palermo (Sicilia). Il giudice Roberto Scarpinato ha rivelato come il
governo abbia recentemente tolto alle procure la password per accedere
ai conti correnti, impedendo così il sequestro di enormi capitali
mafiosi.
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Milano (Lombardia). E' stata revocata con 29 voti a favore, 24
contrari e un astenuto la Commissione antimafia recentemente istituita
in seno al Consiglio comunale.
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Catania (Sicilia). A giudizio per bancarotta fraudolenta i padroni
della ditta Elmec di Piano Tavola. Parte civile i lavoratori, che da
due anni occupavano la fabbrica per difendere il posto di lavoro.
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Castelfranco (Veneto). Un referendum dei lavoratori bianchi della
Global Garden ha approvato la proposta dell'azienda - che costruisce
macchine da giardino e impiega circa mille operai fra bianchi e neri
- di cacciare gli operai neri dalla fabbrica per meglio superare la
crisi.
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Catania (Sicilia). Sei ragazzi del movimento studentesco hanno
ricevuto dalla Procura una notifica, da parte "in ordine al delitto di
deturpamento di immobili perché con numerosi altri soggetti non
identificati nel corso di una manifestazione con corteo in via Etnea
di Catania raggiungevano la piazza del Duomo, dove deturpavano ed
imbrattavano il palazzo muncipale lanciando uova, pomodori e carta
igienica contro il portone e la facciata".
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Palermo (Sicilia). E' stata assegnata all'Ordine dei giornalisti di
Sicilia la villa confiscata ai fratelli Sansone. La richiesta di
assegnazione di un bene confiscato alla mafia era stata presentata da
tempo dall'Ordine dei giornalisti di Sicilia, che ha espresso "viva
soddisfazione per il riconoscimento della funzione sociale svolta
dall'ordine dei giornalisti, a difesa della legalità".
In Sicilia l'Ordine regionale (vivamente contestato dall'Ordine
nazionale) ha recentemente difeso la legalità cercando di ridurre al
silenzio la tv antimafiosa Telejato.
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Corleone (Sicilia). Per aver partecipato alla Giornata della Memoria
di "Libera" Giovanni Labruzzo, Eugenio Provenzano ed Enrico Labruzzo,
tre studenti corleonesi, sono stati cacciati via dagli scout dal
parroco Giuseppe Gentile (lo stesso che aveva officiato le nozze della
figlia di Totò Riina).
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Trieste (Venezia Giulia). Gira armato il presidente leghista del
Consiglio regionale, Edouard Ballaman. L'arma, una 357 magnum, non
viene tuttavia portata in aula durante le riunioni.
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Bassano del Grappa (Veneto). Diventa legale, grazie a un disegno di
legge della Lega, la produzione casalinga di grappa.
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Catania (Sicilia). Al processo per le infiltrazioni mafiose nella
festa della patrona cittadina Sant'Agata è emerso che processione,
"candelore", fermate e festa venivano gestite, per ragioni di
prestigio, dal clan cittadino dei Santapaola.
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Canicattì (Sicilia). Identificato dai carabinieri il responsabile
della morte del cagnolino seviziato e ucciso il 10 maggio scorso nei
pressi della villa comunale. Si tratta di un ragazzino di nove anni il
quale dopo aver ucciso il cane impiccandolo si è fatto filmare con i
cellulari da altri ragazzini di età compresa tra i tredici e i
quindici anni.
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Scandiano (Emilia). Un quindicenne è morto per un malore mentre
nuotava nella piscina "L'Azzurra" a Scandiano, in provincia di Reggio
Emilia. Il ragazzo, che frequentava la terza media, si era sentito
male, forse per una congestione, poco dopo essersi tuffato. Inutile
l'intervento del bagnino e dei medici subito accorsi. Alcuni degli
altri bagnanti non hanno lasciato la vasca, continuando a restare
immersi durante le operazioni di soccorso a bordo piscina e nonostante
gli inviti dei responsabili della struttura.
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Urbino (Umbria). Un anziano turista è morto d'infarto mentre con altri
faceva la fila per visitare la mostra di Raffaello a Palazzo Ducale.
C'è stato appena il tempo di ricoprire il cadavere con un lenzuolo
bianco che già gli altri turisti avevano cominciato a riprenderlo con
videocamere e flash.
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Sanremo (Liguria). Un uomo di 47 anni, Bruno Fazzini, è morto per un
ictus dopo essere rimasto in coma per circa dodici ore sul
pianerottolo di casa. Nessuno dei vicini l'ha aiutato e diversi hanno
scavalcato il corpo risalendo le scale. "Credevo fosse ubriaco" ha
dichiarato uno".
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Napoli (Campania). Sedicenne minaccia di accoltellare il fratellino
ricattando la mamma: "Cento euri o l'ammazzo".
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Sulmona (Abruzzo). Alla Magneti Marelli (Sistemi Sospensioni spa,
Gruppo Fiat, 750 operai) occorre un permesso scritto per andare in
bagno. E' un piccolo tagliando su carta intestata dal titolo "permesso
interno".
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Rosarno (Calabria). Tre imprenditori agricoli di Rosarno sono stati
arrestati perché accusati di far parte di una associazione per
delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù degli immigrati. Le
indagini dei carabinieri hanno portato alla luce svariate storie di
induzione alla prostituzione, estorsioni, maltrattamenti e violenze
commesse approfittando dello stato di necessità e delle precarie
condizioni di vita.
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Palermo (Sicilia). Assessore regionale indagato per rapporti con clan
mafiosi e compravendita di voti e preferenze. Accusato dai pentiti del
clan di Resuttana, l'assessore Antinoro nega le accuse.
Morire di "informazione"
Continua il percorso delle testate libere catanesi per costruire
insieme un giornale che veramente racconti la città. E' stata messa in
funzione l'Associazione Lavori in corso, è stata completata la prima
inchiesta. Ma perché l'informazione, qui e ora, è così importante?
Pare che Mauro Rostagno sia stato ammazzato dai mafiosi. Dopo ventun
anni è ufficiale, sembra che anche Peppino Impastato sia stato ucciso
da loro e non (come dicevano Corriere, Repubblica, Giornale di Sicilia
e televisione) da una bomba mentre faceva un attentato.
Bene. La verità prima o poi viene a galla, qua in Sicilia. Magari -
come nel caso di Peppino - dopo dieci anni. O come per Giuseppe Fava,
ucciso dalla mafia e non - come dicevano Toni Zermo, Tino Vittorio e
gli altri pezzi grossi catanesi - per qualche storia di donne. E
Borsellino, e Falcone? Professionisti dell'antimafia, secondo i
giornali isolani ma anche secondo il nobile Corriere.
E Francese, e De Mauro, e Alfano, e quelli di Portella? La mafia,
secondo i giornalisti siciliani, non ha mai ucciso quasi nessuno.
Qualcuno è morto sì, ma perché irrispettoso o caustico o, peggio di
tutto, comunista. In quasi tutti i casi la verità vien fuori grazie a
pochissime persone (Umberto Santino per Impastato, I Siciliani per
Fava, ecc.), contro la stampa “perbene” e nell'indifferenza della
maggior parte dei siciliani.
L'omertà della stampa rincretinisce sempre più i lettori, che essendo
rincretiniti vogliono una stampa sempre più omertosa. Questo circolo
vizioso, che una volta era tipicamente siciliano, adesso è
felicemente nazionale, e produce i governi. La rozza Sicilia,
riducendola al proprio livello, s'è infine così vendicata della civile
Lombardia. Sicilia capta probum victorem smerdavit.
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La questione dell'informazione (disinformazione scientifica,
propaganda) qui e ora è la più importante di tutte, senza paragone. E'
lei che fa Cosa Nostra e Berlusconi. E' lei ha creato i Bossi e i
Ciancimino (ma qualcuno sa più chi era fra i politici Ciancimino? E
qualcuno nota più cosa veramente dice Bossi?), lei che accoltella o
affoga in mare gli emigranti, lei che un tempo sparava ai
sindacalisti. I politici vengono dopo, si limitano a raccogliere i
frutti di ciò che l'”informazione” ha seminato.
Non è una situazione riformabile dall'interno. L'informazione
ufficiale nel suo complesso, tecnologie o non tecnologie, può forse
peggiorare (non ha ancora proposto, ad esempio, la sterilizzazione
degli zingari o il lavoro forzato nei centri-lager) ma non può
migliorare assolutamente, salvo che in individui singoli e pronti a
finir male.
Perciò siamo tanto fanatici dei nostri pochi giovani e della nostra
poca e povera libera informazione. Son pochi, ma esistono. Potrebbero
attraversare il ventennio – 1994-2014: vent'anni – come fu
attraversato il primo. Debbono rafforzarsi, debbono collegarsi,
debbono - Gobetti - cercare lo scontro senza illusioni, non
l'ottimismo.
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Le cose, qui in Italia, vanno come in fondo sono sempre andate. C'è
piazza Venezia piena, c'è il duce, c'è la difesa della razza, ora c'è
anche Claretta. Che buon popolo buffo saremmo stati, se in mezzo ai
gerarchi panzoni, ai professori con tessera e ai tengo-famiglia non ci
fosse anche quel cinque-dieci per cento di nazisti fanatici, di
incamiciati sbraitanti, di assassini. Avrebbe potuto essere una
commedia italiana, una delle tante: così invece, se non succede
qualcosa (ma cosa?), finirà prima o poi in dramma, alla croata.
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Bergamo (Lombardia). Applicando un vecchio regolamento di polizia
urbana, l'amministrazione (di centrosinistra) ha comunicato che è
permesso chiedere l'elemosina per le vie del comune, ma per la durata
massima di un'ora.
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Padova (Veneto). Scritti sulle lavagne, per ordine della preside Anna
Bottaro, i nomi dei diplomandi di origine straniera. Lo scopo,secondo
la preside, è quello di invitare quelli di loro che fossero privi di
permesso di soggiorno a "consegnarlo entro domani" prima di sostenere
l'esame.
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Catania (Sicilia). Conferenza all'Università, insieme al rettore
neo-eletto, del politico siciliano Marcello Dell'Utri, da poco assolto
per prescrizione dal reato di "minaccia grave" ai danni di un
imprenditore trapanese. Coimputato di Dell'Utri era nell'occasione il
boss trapanese Vincenzo Virga, da poco accusato di essere il mandante
dell’omicidio di Mauro Rostagno. Argomento della conferenza "Il
buongoverno dei giovani" visto da Dell'Utri. La successiva conferenza
è stata su "Il Futurismo: avanguardia dall'Italia al mondo",
on.Gianfranco Fini, Facoltà di Lettere, Aula Magna.
17/07/2009 18.34
Beppe Grillo non può condividere il movimento e l'ideologia del PD. Ma se nessuno si offende chi mi spiega come la Alessandra Guerra ex pasionaria della Lega Nord della Città di Udine candidata per la lega stessa alla provincia lo scorso anno,dove ha trovato i requisiti per far parte del PD? O forse la Alessandra Guerra è una progressista SEMPLICEMENTE DEMOCRATICA che faceva da quinta colonna all'interno della Lega Nord? Daniele Vignandel
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