Giovani Democratici Giovani Democratici pordenone udine gorizia trieste Giovani Democratici rss

Skip Navigation Links Home » Notizie » News

Pieno sostegno a manifesti 'baci gay' di Arcigay ed Arcilesbica

Sì a tolleranza ed inclusività, no a discriminazione

giovedì 27 maggio | ore 23.12 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia

Il dipartimento Diritti Civili dei Giovani Democratici del FVG accoglie con rammarico il sostegno del gruppo consiliare del PD di Udine alla mozione contro i manifesti "baci gay".

Pur cogliendo e apprezzando la fermezza con cui la mozione condanna ogni forma di discriminazione, i Giovani Democratici del Friuli Venezia Giulia vogliono ribadire il pieno sostegno all'iniziativa di Arcigay e Arcilesbica. 

Siamo infatti convinti che battaglie non violente e culturalmente vivaci come questa siano un ottimo veicolo di sensibilizzazione alla tolleranza e all'inclusività. 

>> continua

voto:

(0 voti)

tag:

commenti: (1)

condividi: Facebook del.icio.us Technorati Digg

Lettera dei Giovani Democratici di Varmo (Udine)

Dopo le elezioni comunali 2010...

lunedì 24 maggio | ore 16.47 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia

Come Giovani Democratici crediamo sia giusto esprimere alcune considerazioni rispetto alla tornata amministrativa appena conclusa.

   Abbiamo scelto di sostenere Pierino Biasinutto prima di tutto per la scelta, ardita e contestata, di dare a noi giovani gli spazi e gli strumenti necessari per fare Politica, ma soprattutto perché lo riteniamo una persona valida e capace che sentiamo come riferimento.

>> continua

voto:

(0 voti)

tag:

commenti: (0)

condividi: Facebook del.icio.us Technorati Digg

Comunicato Stampa- Sostegno all'iniziativa manifesti 'baci gay'

I Giovani Democratici FVG dicono no ad intolleranza ed omofobia

domenica 16 maggio | ore 22.14 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia

In relazione alle polemiche suscitate dai manifesti dei “baci gay” di Arcigay/Arcilesbica di Udine e Pordenone, i Giovani Democratici del FVG per mezzo del loro Dipartimento Diritti Civili ritengono quanto mai necessario esprimere il massimo sostegno all’iniziativa, deprecando con sdegno l’intolleranza omofoba dilagante. 

>> continua

voto:

(1 voti)

tag:

commenti: (0)

condividi: Facebook del.icio.us Technorati Digg

Sandro Pertini: il ricordo

A vent'anni dalla scomparsa, ricordiamo un grande Presidente della Repubblica e, prima di tutto, un grande uomo

mercoledì 24 febbraio | ore 13.48 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia

24 febbraio 1990 – 24 febbraio 2010

 

SANDRO PERTINI

 Ha detto:

 “E' meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature.”

 “Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà.”

 “Il fascismo è l'antitesi della fede politica, perché opprime tutti coloro la pensano diversamente.”

 “L'Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire.”

 La Vita - Alessandro Pertini detto Sandro, (Stella San Giovanni, 25 settembre 1896 Roma, 24 febbraio 1990) è stato un avvocato, un giornalista, un uomo politico italiano e, dal 1978 al 1985, il settimo Presidente della Repubblica Italiana.

 

>> continua

allegati: Sandro Pertini

Comunicato stampa- Omofobia, intolleranza e discriminazione: NO GRAZIE

Ferma condanna all'aggressione verbale ad Enrico Pizza, assessore alla mobilità del Comune di Udine, ed al suo compagno

lunedì 08 febbraio | ore 22.43 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia

I Giovani Democratici del Friuli Venezia Giulia esprimono profonda solidarietà ed autentica vicinanza ad Enrico Pizza, assessore alla Mobilità di Udine, ed al suo compagno, ennesime vittime di un clima di omofobia ed intolleranza regnante nel nostro paese e sfociato. in questo caso, in un’aggressione risultata, per fortuna, unicamente verbale.

Segue comunicato completo: clicca su continua :-)

>> continua

Politica&Rinnovamento

Lettera aperta a Debora Serracchiani

domenica 07 febbraio | ore 15.42 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia

Pubblichiamo la seguente lettera condividendone il contenuto sostenendo vivamente questa iniziativa in ogni sede ed invitando più persone possibili a valutare l'opportunità di aggregarvisi.

Lettera aperta a Debora Serracchiani 

Una sera di due anni fa, a Udine, l’Assemblea regionale di allora era riunita per approvare lo Statuto regionale del Partito democratico. 

Tutti gli emendamenti proposti erano stati discussi e votati a maggioranza semplice, come previsto, e l’Assemblea stava per esprimere il suo parere finale. A questo punto il voto prevedeva una maggioranza qualificata, ma, sorpresa, il numero legale per farlo prima c’era e poi non c’era più. 
Come mai? 
Ma perché un gruppetto, dissentendo da alcune scelte precedenti, se n’era semplicemente andato. 
Quali i motivi per un gesto così grave e antidemocratico, anche se purtroppo spesso praticato? Banalmente il limite dei mandati per i consiglieri regionale che era stato fissato a due. 

Di mandati se ne volevano almeno tre, 10 anni non erano sufficienti, se ne volevano almeno 15!  Quindi niente voto e niente Statuto a regolare la vita del partito. Una carenza che si è fatta sentire in molte successive occasioni. Oggi una commissione sta di nuovo lavorando alla definizione dello Statuto. Ha accolto e inserito nuovi emendamenti, che presenterà alla prossima assemblea regionale, in gran parte rinnovata dopo il congresso e le primarie

Ed ecco tra gli emendamenti ricomparire i tre mandati. La cosa sarebbe quasi ridicola, se non si configurasse come un atto di protervia. Considerato che i segretari regionali, provinciali e comunali non possono superare i due mandati, per un totale al massimo di 8 anni.

La cosa si potrebbe anche discutere, ma durante  la campagna congressuale i tre candidati alla segreteria hanno tutti insistito sull’importanza del rinnovamento del partito, quindi sui due mandati, per la  necessità che, nel rispetto delle competenze e delle capacità acquisite, ci fosse comunque un meccanismo di ricambio. 

Anche per evitare il sedimentarsi di una casta di operatori politici, come purtroppo sta succedendo anche a livello nazionale. Può sembrare cosa di poco conto, ma può anche essere il segno che il partito continua a rimanere legato a vecchie logiche di difesa dell’esistente. Proprio quello che gli elettori del PD hanno chiaramente fatto capire  di non volere. Anche i recenti fatti delle candidature per le Elezioni regionali lo stanno dimostrando ampiamente. Certo, riaprire la battaglia sui mandati potrebbe creare spaccature all’interno del partito in FVG e credo che lo scopo della segretaria regionale sia quello di evitarlo. Anche a costo di rinnegare se stessa e contraddire coloro che l’hanno eletta. 

Ma cosa ce ne facciamo di un’unità ottenuta attraverso un  compromesso al ribasso? Contro tutte le aspettative che sono state volutamente alimentate negli elettori che, poverini, ci hanno creduto e dato ancora credito al PD. Non mi pare che sia questo il partito che doveva nascere come araba fenice dalle ceneri delle 
vecchie formazioni politiche e inaugurare una stagione nuova, con una nuova politica. Bisogna che ci si interroghi davvero su questo e che si abbia il coraggio di assumersi tutti  la responsabilità di scelte anchedifficili, ma ineludibili.

Marisa Zoppolato 

>> continua

voto:

(2 voti)

tag:

commenti: (0)

condividi: Facebook del.icio.us Technorati Digg

Comunicato stampa- No boicottaggio prodotti FIAT

"La proposta della Giovane Italia (Giovani PDL)?Un tiro in curva"

mercoledì 03 febbraio | ore 18.52 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia

I Giovani Democratici del Friuli Venezia Giulia esprimono la propria netta contrarietà di fronte all'azione intrapresa dai colleghi pari età della Giovane Italia (Pdl), decisi a boicottare i prodotti Fiat per protestare contro le chiusure, le procedure di mobilità ed i licenziamenti annunciati recentemente da ques'ultima.

>> continua

voto:

(2 voti)

tag:

commenti: (0)

condividi: Facebook del.icio.us Technorati Digg

Giovani Democratici FVG/Ferma condanna ad aggressione a Berlusconi

Inqualificabile gesto violento in un paese civile

domenica 13 dicembre | ore 22.41 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia

I Giovani Democratici del Friuli Venezia Giulia, anche nel rispetto dei valori universali della pace e della non violenza di gandhiana memoria, esprimono ferma e convinta condanna per la violenta ed inqualificabile aggressione di cui è stato oggetto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante una pacifica manifestazione organizzata dal suo partito.


Ritengono altresì che tale modo di manifestare il proprio dissenso non sia per nulla accettabile in una vera democrazia ed in un paese civile qual'è l'Italia auspicando inoltre la necessità e l'opportunità di abbassare i toni del confronto politico e non, anche al fine di fermare la spirale di violenza ed assicurare e garantire una vera e pacifica convivenza nel Paese.

>> continua

Ue, Frattini: 'Candidatura di D'Alema è interesse nazionale'

lunedì 16 novembre | ore 18.40 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia

Ue, Frattini: "Candidatura di D'Alema è interesse nazionale"


«L'unità del governo è espressa dal presidente del Consiglio e dal ministro degli Esteri e non ci sono dubbi che c'è», ha detto Frattini rispondendo ai giornalisti che, a Bruxelles, gli chiedevano se esiste ancora un'unità del governo sulla candidatura di D'Alema. Ad una domanda su quanto detto ieri dal ministro Brunetta, contrario a questa candidatura, Frattini ha risposto: «Opinioni del ministro Brunetta: ci sono opinioni personali che sono tutte rispettabili. L'interesse nazionale del Paese è però di sostenere D'Alema».

L'accordo politico tra Ppe e Pse per la divisione delle cariche di presidente stabile dell'Ue e di alto rappresentante per la Politica estera europea, «è ancora valido ad oggi: queste sono le indicazioni. Sta alla Presidenza svedese sciogliere» il rebus delle nomine. Alla domanda dei giornalisti se regga l'accordo tra socialisti e popolari europei per la spartizione delle alte cariche (presidente Ue al Ppe e Alto rappresentante al Pse), Frattini ha risposto: «A oggi l'orientamento è questo, dipenderà dalle persone. Vedremo».

 «Rispetto le opinioni dell'amico Brunetta ma personalmente condivido la posizione espressa più volte dal presidente del Consiglio e oggi ribadita dal ministro Frattini. Il sostegno alla candidatura di Massimo D'Alema come Mr Pesc è nell'interesse nazionale dell'Italia». Lo ha detto il ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi.

>> continua

Presidente, ritiri quella norma del privilegio

Appello di Roberto Saviano al Presidente del Consiglio

sabato 14 novembre | ore 20.45 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia

Pubblichiamo ed invitiamo ad firmare, sostenere e diffondere quest'appello di Roberto Saviano (autore, tra gli altri testi, del romanzo Gomorra).

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

CLICCA QUI PER FIRMARE L'APPELLO

Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E' una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO

>> continua