Il programma del "saper fare" e del "far sapere"
"Programma ed attività dal recente passato attraverso il quotidiano presente, verso le successive primarie ed il prossimo futuro"
IL BREVE PERIODO
La nuova organizzazione dovrà a breve periodo darsi un quadro di regole ed un quadro di valori condivisi da tutti gli appartenenti. A questo scopo servirà la creazione di un regolamento interno e la creazione di una Carta valori.
Dovranno essere inoltre istituite le figure del responsabile comunicazione e del responsabile organizzazione, figure che dovranno essere dotate di competenze pregresse tali da farne il fulcro amministrativo dell'organizzazione giovanile ed essenziali dal punto di vista del sopra nominato "saper fare" e "far sapere".
Inoltre bisognerà essere in grado di integrare e valorizzare gli attuali eletti sotto i trenta anni di età, che grazie al loro radicamento sul territorio saranno una risorsa aggiuntiva per il movimento giovanile.
Ai vecchi Forum dovranno affiancarsi le nuove "microaree" per meglio interagire con la forma di partito che sta forgiando il nuovo coordinatore provinciale, Roberto Cosolini.
Prima di tutto però, i Forum dovranno completare i lavori iniziati e lasciati a metà a causa delle elezioni anticipate di aprile, con l'obiettivo di creare dei documenti da presentare alla cittadinanza attraverso delle manifestazioni pubbliche.
Inoltre da qui a pochi mesi ci aspettano due eventi, che saranno il primo banco di prova dei Giovani democratici.
Infatti, è oramai certo che anche quest'anno, in continuità con il passato, vi sarà una festa provinciale del partito. Per la prima volta ci è stata garantita la possibilità di organizzare e gestire una serata tutta del giovanile. In questa occasione verrà quindi messa alla prova la nostra capacità di organizzarci e di fare gruppo. Dovremo dimostrare che oltre alla "bassa manovalanza" siamo in grado di gestire un evento complesso e di essere in grado di poterlo fare anche in futuro.
Il secondo evento sarà il primo tentativo del giovanile di proporre un evento autonomo per la giornata del 5 settembre. Quest'anno, infatti, cade il settantesimo anniversario della proclamazione delle leggi razziali, avvenuto proprio qui a Trieste. È nostra intenzione organizzare in occasione dell'evento una serie d'iniziative che spaziano dalla conferenza al cercare di convincere il comune ad apporre una tabella commemorativa, cercando di creare a questo scopo il più grande gruppo di pressione possibile.
IL MEDIO PERIODO
Nel medio periodo abbiamo altre due sfide importanti, che solo portando a termine gli obiettivi descritti sopra sapremo affrontare adeguatamente.
Tra un anno circa, infatti, vi saranno le elezioni amministrative in tre comuni dell'Altipiano carsico. Elezioni dove, i Giovani Democratici dovranno fare la loro parte, lavorando affinché vi sia un candidato giovane, espressione del movimento giovanile. Un candidato che non sia solo un mero riempitivo ma che punti ad essere eletto e che dimostri capacità e competenza che vadano oltre il semplice essere giovane.
Il compito principale del movimento in questa fase sarà quindi quello di lavorare per creare consenso attorno al candidato (con iniziative mirate) e quello di dare le capacità al candidato stesso di essere incisivo una volta eletto.
Sarà quindi importante organizzare iniziative di formazione politica, utili non solo al candidato stesso ma anche in un'ottica di ampliamento della base degli iscritti.
Non meno utile in questo senso sarà anche l'organizzazione di eventi semplicemente ludici, atti a far conoscere il movimento non solo per le proprie iniziative politiche ma anche come semplice gruppo di giovani e di amici.
Inoltre vi sono anche le elezioni Europee, che si svolgeranno a giugno 2009, dove il movimento giovanile dovrà dare il suo apporto, supportando il tutto partito dove questo lo richiedesse. Sarà importante in quest'occasione fornire ulteriore prova di affidabilità e capacità organizzativa, anche proponendo il movimento giovanile come diretto organizzatore di eventi collegati alla competizione elettorale.
IL LUNGO PERIODO
Nel lungo periodo ci aspetta l'obiettivo più ambizioso. Fra tre anni circa infatti si svolgeranno una serie d'importanti elezioni amministrative. Sia al comune di Trieste sia alla Provincia di Trieste si andrà ad eleggere i nuovi governanti.
Si tratta di due competizioni elettorali, sulle quali vale la pena di fare alcune considerazioni.
Per quanto riguarda la Provincia, vi è il rischio che, stando al programma del centro-destra al governo nazionale, vi sia una progressiva eliminazione dell'ente, tanto da mettere in dubbio che vi saranno in futuro delle elezioni provinciali; inoltre, la Provincia ha troppi pochi mezzi e poteri per essere seriamente incisiva sulla vita dei cittadini.
Il Comune presenta sicuramente più opportunità per incidere fattivamente sulla quotidianità dei cittadini ma è in compenso oggetto di una più forte competizione elettorale. Inoltre va considerata la non comune popolarità di cui gode l'attuale sindaco, con il rischio che questa si riversi sul futuro candidato del centro-destra, rendendo la situazione dei candidati del centro-sinistra ancora più complessa.
I Giovani Democratici, pur rendendosi conto delle difficoltà oggettive, si pongono come obiettivo ultimo l'elezione al Comune di almeno un candidato espressione del movimento giovanile.
IL FUTURO
Arrivati alle elezioni comunali, i Giovani Democratici esisteranno da tre anni.
Tre anni in cui, dopo i tempi tecnici necessari a creare le migliori condizioni di lavoro possibili, avranno dimostrato capacità organizzative tali da essere considerati pienamente affidabili; avranno dimostrato di essere in grado di generare consenso attorno ai loro candidati, consenso tale da permettere l'agevole elezione di almeno un candidato espressione del movimento giovanile ai comuni minori; avranno avuto inoltre sufficiente tempo per portare ad un sensibile ampliamento della loro base di iscritti.
Tutto questo farà dei Giovani Democratici un soggetto politico in grado di superare agevolmente il traguardo delle elezioni comunali, traguardo che dimostrerà la solidità del movimento giovanile.
Traguardo che sarà anche nuova partenza per le sfide future.



















